Il Gruppo degli ''Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini'' è in grado di disporre di un collettivo composto da trenta persone operanti in costume, che può essere scomposto, a seconda delle esigenze in vari nuclei, fino a raggiungere una base di spettacolo minima di cinque persone (un musico quattro sbandieratori) che garantisce ugualmente una sicura spettacolarità e conserva intatte le proprie prerogative di aderenza alla tradizione storica e folkloristica fiorentina.

Da una tale disponibilità di base le possibilità del Gruppo si evolvono in innumerevoli combinazioni con il crescere del numero dei figuranti nello spettacolo: si passa dalle cinque alle sei persone, alle otto, dodici e via dicendo fino alla partecipazione in blocco del Gruppo, diventa possibile allora offrire una eccellente coreografia ed un caratteristico accompagnamento di strumenti musicali a fiato che riproducono motivi recuperati dalla storia medioevale e rinascimentale toscana.

Il gruppo ''Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini'' con la bellezza dell'esibizione dei suoi componenti realizza la rievocazione storica di alcuni aspetti della vita militare del Medioevo e dell'Umanesimo e mostra i risultati di un'antica disciplina e di un'austera arte marziale: si muovono in campo alfieri, tamburi e trombe, mentre i capitani accompagnano lo stendardo.

La presenza della bandiera tra le truppe comunali era il segno dell'orgoglio cittadino ed esprimeva un'esigenza tattica, come punto di riferimento durante il combattimento. Lo scambio e il movimento delle bandiere ricorda il momento del pericolo, quando si deve evitare che il nemico se ne impadronisca. Se l'alfiere, sebbene giovane e forte, può essere sopraffatto, la bandiera deve essere salva. Di tutto questo oggi è rimasto l'aspetto estetico e lo spettacolo, che determinano un'atmosfera di festa di cui e protagonista una gioventù che è marziale senza durezza, elegante, nobile e forte, salda e vibrante.

La esibizione si conclude con la rappresentazione della celebrazione della Vittoria, che consiste nell'incrociarsi delle traiettorie delle bandiere, uno svolazzo preciso e multicolore scandito dai tempi indicati dai tamburi e dalle trombe. Per il gruppo ''Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini'' rievocare il passato costituisce un modo di conoscere se stessi nel presente riconfermandone le qualità: impegno, senso civico, esercizio atletico, disciplina, volontà e decisione negli obiettivi, sacrificio, lavoro individuale e di gruppo e, soprattutto, fiducia nella vita e spirito di concordia.